Letture per l’estate- La saga di All Souls o A Discovery of Witches di Deborah Harkness

Confesso. Faccio parte di quel gruppo di persone che non ha mai amato le storie di vampiri – eccezion fatta per Bram Stoker – e che si è sempre rifiutata di leggere qualunque cosa li riguardasse. Ho alimentato così non solo la mia crassa ignoranza (i vampiri non so tutti uguali e non sono tutti cattivi esseri satanici) ma mi sono anche persa alcuni libri interessanti.

Circa un anno fa, grazie ad un’amica e complice l’uscita della serie tv, mi sono avvicinata alla saga di Deborah Harkness.

Storica accademica e scrittrice americana, Harkness ha pubblicato una prima trilogia dedicata al mondo magico.

La All Souls Trilogy comprende: Il libro della vita e della morte (A Discovery of Witches), L’ombra della notte (Shadow of Night) e Il Bacio delle Tenebre (The Book of Life).

Il punto di partenza è semplice: al mondo, accanto agli esseri umani vivono anche altre tre specie: vampiri, streghe e demoni, da intendersi come i daimon di Socrate, gli esseri che facevano da ponte tra l’umano e il divino (magico, in questo caso) e non come i demoni dell’immaginario alla Supernatural. Con la regola perentoria di non influenzare le vicende umane, le tre specie convivono più o meno pacificamente e sono sorvegliate costantemente dalla Congregazione, ente che riunisce rappresentanti di ciascuna categoria magica.

La storia inizia quando un’ignara storica americana – Diana Bishop – incappa accidentalmente in un vecchio manoscritto, custode di segreti sulla nascita degli esseri magici e oggetto del contendere di tutta la comunità non umana. Manoscritto che sparisce misteriosamente subito dopo.

La situazione si complica quando 1) si scopre che Diana è una strega parecchio potente alla quale erano stati silenziati i poteri 2) entra in scena Matthew de Clermont, vampiro discendente di una delle famiglie più potenti della Congregazione.

Parallelamente allo svilupparsi della storia d’amore – proibita! – fra la strega e il vampiro, l’indagine per ritrovare il manoscritto scomparso si infittisce di trame, nemici e viaggi nel tempo.

Con una narrazione incalzante e personaggi ben approfonditi, Harkness è riuscita a costruire un mondo affascinante fatto di regole e magia, intrighi ma anche tranquilla familiarità.

Il suo essere accademica di professione, poi, dona ai dettagli storici fedeltà ed interesse per lo spettatore, al punto che gli appassionati o studiosi di storia potrebbero trovare pane per i propri denti.

Dei tre libri, il mio preferito è sicuramente il secondo. Ambientato quasi interamente in epoca elisabettiana, è il volume in cui i due protagonisti vengono più approfonditi così come approfondita è anche la storia magica che li riguarda.

Il secondo volume è quello che ha sancito il mio affetto per la saga, per i suoi personaggi e per uno stile che non cade nello stereotipo nemmeno nelle scene più classiche del genere.

L’universo di esseri magici, e non, che ruota attorno ai protagonisti, poi, è molto ben tratteggiato, al punto che quando ho iniziato il seguito della trilogia (ne parlo fra poco), mi sono scoperta entusiasta di ritrovarli tutti.

Fortunatamente, Sky ha deciso di farne una trasposizione televisiva.

“A Discovery of Witches”, la serie, prende il titolo del primo libro ma narrerà la storia di tutti e tre.

Diana ha il volto di Teresa Palmer, Matthew è il sempre perfetto Matthew Goode. Ma nel cast troviamo anche nomi importanti del cinema britannico come Alex Kingston, Owen Teale, Valarie Pettiford, Lindsey Duncan e James Purefoy (nella seconda stagione).

Con una sceneggiatura fedelissima al libro di partenza, l’abilità del cast ed un abile uso della fotografia, i fan del libro hanno potuto vedere la storia prendere vita sullo schermo.

Per cui, mi sono innamorata anche della serie tv e non vedo l’ora che arrivi gennaio con la seconda stagione.

Al momento attuale sto leggendo Time’s Convert-Il figlio del tempo, quarto libro dedicato alla famiglia de Clermont, che si propone si ampliare la storia anche ad altri personaggi, ma senza abbandonare del tutto i vecchi.

Lo sto leggendo in lingua originale e posso affermare senza ombra di dubbio che merita moltissimo e che Harkness ha uno stile molto fluido e accattivante. Mi sta piacendo persino di più della trilogia originale, pensate un po’! Tanto che sto meditando di rileggere All Souls in inglese.

La storia si divide in tre tronconi: due nel presente, uno nel passato. Sui quali non vi dico di più per non spoilerarvi eventi della trilogia.

Ritroviamo i personaggi noti e approfondiamo altri che nella trilogia erano solo citati. Facciamo un salto nell’era delle Rivoluzioni e ci perdiamo tra i vicoli di New Orleans e Parigi.

Insomma, sono quasi alla fine e se non fosse per la pila di libri che mi chiama per essere letta, inizio a sentirmi già un po’ orfana.

La citazione

Tutto ebbe inizio con l’assenza e il desiderio
Tutto ebbe inizio con il sangue e la paura
Tutto ebbe inizio con la scoperta delle streghe

Un Pregio

Intrigante, divertente, affascinante. Bello stile, ben scritti i personaggi, luoghi e vicende.

Un difetto

Tarda un po’ ad ingranare.

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